Lie to me con Facebook

Buongiorno e Buon San Valentino!

Oggi bisognerebbe parlare solo d’amore, solo di relazioni perfette, ma io invece cambio totalmente registro, vi parlerò di Facebook come strumento mediatico per la comunicazione, ma soprattutto di come utilizzarlo per scoprire quando c’è una relazione d'”amicizia”, con persone false.

Gli utenti attivi in Italia, sono  26.000.000 (aggiornato al 01.09.2013), con una penetrazione sul territorio pari al 42%. Popolazione attiva nel mondo 1.181.000.000 con una ripartizione riguardante i sessi del 53,9% maschi e 46,1% femmine. Ogni giorno vengono pubblicati 2,45 miliardi di post e 2,7 miliardi di liked condivisi.

Mediamente ognuno di noi possiede circa 340 “amici” su Facebook …

Facebook..il “grande fratello”, colui che tutto vede, che tutto conosce.

Uno studio presso l’Università di Berlino, ha dimostrato, che più di 1/3 degli intervistati prova sentimenti negativi, quali la frustrazione e l’invidia, e la scoperta più interessante, è che gli stessi utenti faticano ad ammettere di provare questi sentimenti, li attribuiscono agli altri.

Ma ora passiamo ad alcune regole specifiche per riconoscere, la cosiddetta amicizia falsa.

Innanzitutto sospendete il giudizio; sembra una cosa facile, ma il rischio di cadere nel “non pensare che ogni cosa che posto su Facebook sia riferita a noi” è molto facile, ognuno di noi (almeno le persone che non hanno una psicosi definita “Social network addiction”), ha una vita esterna da Facebook. 😀

Andiamo alla ricerca delle somiglianze.

1) Guardate il suo profilo, guardatelo nell’interezza, cercate di trovare le somiglianze, ad esempio: Che cosa c’è sempre nella sua pagina? Quli Link posta, condivide, o clicca il like? Quali sono i temi? (divertenti, hobby, animali, aforismi, e cos’ via.)

A seconda di ciò che posta, potete comprendere che genere di persona è caratterialmente, poiché si postano solo cose che per noi hanno un valore ben preciso, e che ci piace condividere con il mondo. Nel mio caso, ho molte persone che postano ingiustizie nel mondo, soprattutto nei confronti degli animali, secondo voi che cosa ci deve essere di importante per una persona che condivide ingiustizie?

2) Posta molte foto con altri? Questi “altri”, ci sono sempre stati nella loro vita facebookiana? Sono sempre gli stessi?

Bene, dobo aver analizzato le somiglianze, che descrivono “CHI E'” il nostro amico, passiamo a scoprire anche cosa è diventato, o forse lo è sempre stato ma solo ora potete notare l’Ombra che c’è in lui.

Andiamo alla ricerca delle differenze.

1) Potete notare qualcosa di differente tra i vari stati emotivi, intendendo differenze qualcosa che non capite?

2) In alcuni periodi, ci sono amici in comune taggati nelle foto..senza di voi?(mentre prima si), fotografie che rimandano ad altre persone? In questo caso, questi amici, utilizzano la tecnica Shotgunning, ossia come un fucile a caccia, si scelgono le persone da taggare, nella speranza che qualcuno di essi vada a segno, ossia che riproduca il famigerato stato emotivo, su qualcuno preso di mira.

3)Pubblicano foto o status in cui, differentemente da altri presenti sul suo profilo, creando l’effetto Forer, un fenomeno che mostra come le persone si identifichino, senza accorgersene, utilizzando frasi generiche che prendono il nome di Barnum Statement, es. “A volte ti senti insicuro, in particolari modo quando non conosci bene le persone”.

Ricordate che qualsiasi, relazione interrotta nella vostra vita, se continuate ad utilizzare questo social, per essere connesse con lei, non raggiungerete nessun risultato, in quanto, si rimane fissi al momento della rottura del rapporto, la nostalgia non è un ricordo, ma diventa l’emozione dominante della giornata.

Facebook:

Attenzione: prima dell’uso leggere attentamente il foglietto illustrativo

Indicazioni terapeutiche: usare a piccole dosi.

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2 thoughts on “Lie to me con Facebook

  1. Il problema é che tutto ciò magari viene capito dai ragazzi di 17/18 anni e a salire.. ma il problema é che su facebook ti puoi creare mille identità… e se facessimo partire un link esprimendo la volontà di poter creare il profilo solamente inserendo il numero di carta di credito? sarebbe sicuro per tutti, in quanto l’identità é poco camuffabile e I minorenni avrebbero l’obbligo di chiedere ai genitori di creare un profilo…

    • Nella comunicazione i Social devono essere utilizzati per ciò per cui sono nati, purtroppo anestetizzano le emozioni, e come dici tu, per chi è molto giovane questo processo rischia di sfociare nella patologia ora in voga: “l’alessitimia”

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