Trovare o Creare il lavoro?

Buongiorno!

Torniamo sull’argomento “Lavoro”, l’avete trovato? Se la risposta è si, sono molto felice per voi, se la risposta è no, invece, vi do qualche idea!

Vi ricordate i “Lego”? Bene, la struttura non esisteva ma con quei mattoncini, uno ad uno, riuscivamo da piccoli a creare delle case, delle navi, dei castelli, dei muri…tutto ciò che ci veniva in mente.

Perché non crearci il lavoro dei nostri sogni? Perché cercare disperatamente quando forse il lavoro esiste già, basta solo crearlo?

Vi porto l’esempio di una ragazza di 21 anni: questa volta non è un coachee, bensì mia sorella, quindi ne sono ancora più emozionata!

James Hillman, nel libro  “il codice dell’anima” scrisse che esiste nella nostra vita un Daimon, come se fosse la vocazione, il carattere, il destino, e queste vocazioni  si vedono sin da bambino; se perseguite, ci permettono di realizzare le motivazioni per cui siamo nati, di realizzare il nostro destino.

Mia sorella da piccola si divertiva a combinare la Nutella con qualsiasi cosa fosse commestibile, (questo vi farà comprendere come le mie merende erano sostanziose e golose); questa attività si è mantenuta nel tempo, quando siamo insieme la creazione di goloserie diabetiche è indescrivibile!

Dopo anni di lavoro come commessa e cameriera, ha seguito il suo intuito ricreando ciò che da piccola faceva con tanta passione.

Ha aperto dal nulla una cornetteria, un luogo dove ognuno di noi può colmare le mancanze d’affetto  creando personalmente il proprio cornetto o la propria crepes. Così è nato “I love CHOC”, una cornetteria alternativa:  il locale, studiato nei minimi dettagli, è dipinto da murales flou, ci sono bidoni di benzina ristrutturati per appoggiarsi, la musica è deep house, e l’apertura  è di 24/24 tutta la settimana.

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Non è stato facile ottenere tutto questo, soprattutto in un periodo di crisi, dove le banche non hanno sovvenzionato;  per fortuna i nostri genitori ci hanno insegnato il valore del lavoro e del risparmio, ed ha iniziato investendo ciò che possedeva e chiedendo la mano di conoscenti per la costruzione del locale stesso. Infine si è trasferita dalla città d’origine in quanto la nuova città le avrebbe dato più possibilità di business; alcune persone si sono approfittate della sua inesperienza, ma lei guidata dalla direzionalità verso l’obbiettivo, è riuscita a non cascarci!

Molti giovani pensano che aprire l’attività imprenditoriale significhi aprire la partita I.V.A., quindi spendere un sacco di soldi; in pochi sanno, che se si è giovani, aprirla, significa avere dei vantaggi fiscali notevoli. L’I.R.P.E.F. al 5% (anziché al 23% l’aliquota più bassa), mentre i contributi pensionistici vengono calcolati in base al reddito effettivo e non presunto, come ai miei tempi, questo significa pagare in base al guadagno! Cosa chiedere di più? Anche lo Stato incentiva i giovani a concretizzare i propri sogni.

Aprire un’attività dal nulla non è facile, ma se è il tuo destino che te lo domanda, non puoi far altro che inseguirlo; se l’insicurezza permane, e non sapete come riuscire in questa impresa, basta affidarsi ad un Coach oppure ad aziende che si occupano di Start Up: vi aiuteranno a far crescere la ghianda che alla vostra nascita era stata seminata.

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Gli Ostacoli sono quelle cose spaventose che vedi quando togli gli occhi dalla Meta! H. Ford

CONTATTI:

https://www.facebook.com/pages/I-love-CHOC/420891681366811?fref=ts

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