Cappuccetto Rosso in Ca’ Del Bosco

Buongiorno!

Come state? L’autunno inizia a farsi sentire, ma io cerco di mantenere le mie giornate sempre frizzanti, a tal punto vi avevo anticipato, nello scorso post sul Lago d’Iseo, la mia intenzione di tornare nelle terre del Franciacorta!

Durante il festival, mi sono recata presso tre cantine: la prima che ho scelto è stata Vigna Dorata, una cantina a conduzione familiare, in cui l’ospitalità e la qualità mi hanno dato il caldo benvenuto in quelle terre uniche. La degustazione eccezionale, il luogo ben curato, la guida molto preparata, il Franciacorta? Meraviglioso! Vi consiglio di assaggiarlo, coccola il palato e le vostre papille gustative vi ringrazieranno!
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il giorno successivo mi sono recata presso la cantina MonteRossa. Avevo già assaggiato i loro vini, ma la visita in cantina mi ha confermato ciò che pensavo: le bollicine MonteRossa sono misteriose. Entrando nelle loro vigne, si scorgono strutture architettoniche che caratterizzano questa cantina rispetto a tutte le altre; io ne sono rimasta incantata, sembrava di essere in un castello. Andando verso la Villa, per la degustazione, si arriva in cima al Monte, dove si scorge una chiesetta, che rende ancor più mistica la vostra visita!

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Ed infine Ca del Bosco! L’ho lasciata alla fine perchè riprende il concetto di “Azienda” che io intendo come performante. Un mix tra tradizione, innovazione e cultura! L’arte in questa struttura ne è “padrona”; avrete sicuramente letto il mio articolo sulla”Arte in azienda”, ed in questa cantina ho potuto constatare l’importanza ed il “qualcosa in più” che ne riesce a dare.

Ca del Bosco dice :”Il vino è un valore reale che ci da’ l’irreale”

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Entrando nella cantina, troverete un cancello mastodontico, si chiama Cancello Solare, commissionata da Maurizio Zanella ad Arnaldo Pomodoro con una precisa richiesta: l’opera doveva rappresentare un ingresso emblematico alle vigne e all’intera tenuta. Ed è dal cancello che Ca del Bosco si consacra all’arte!

In cima al monte, si trovano gli Eroi di Luce.

L’artista Igor Mitoraj, si esprime attraverso dei frammenti, «perché la parte invisibile è molto più importante».

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Ed infine loro, l’ultima opera in Ca del Bosco, l’installazione del Cracking Art Group, i “Blue Guardian”. Nel 2009 Zanella cercava l’immagine di un animale che potesse trovare la propria collocazione nella cantina, tra i vigneti ed il bosco.

Da qui l’idea del lupo, non un lupo aggressivo, ma un guardiano in posizione attenta, ma benevola, addolcito da un lieve sorriso. Inizialmente in Blu, voluto per creare una rottura con i colori di Ca’ del Bosco, ma nella sala degustazione, ce ne sono anche di color rosso.

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Come “Cappuccetto Rosso” ma in Ca del Bosco questa è la nuova favola per gli adulti del 2013, in cui nel cestino per la nonna io ho inserito il Cuvée Annamaria Clementi Rosé!

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OUTFIT

1 day: 

Skirt: Zara

Tee: Stradivarius

Sunglasses: Rayban

Bag: Chanel 2.55

Jacket: Peperoncino Rosso

2 Day:

Sweatshirt: zara

Short: Zara

Boots: HTC

Bag: Chanel 2.55

Jacket: Peperoncino Rosso

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2 thoughts on “Cappuccetto Rosso in Ca’ Del Bosco

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