St Tropez, è tutto…ed è il luogo per sognare!

Buongiorno! Oggi vi racconto del gioiello architettonico della Costa Azzurra,  Athénopolis ovvero Saint Tropez! Al mio arrivo ero emozionata, c’era tanta bellezza quasi da rimanere a bocca aperta! Nel 1887, Guy de Maupassant, racconta la scoperta del piccolo porto provenzale e la sua emozione davanti a tanta bellezza e autenticità. E’ la meta per chi piace vedere e farsi vedere, un luogo piccolo ma ricco! Molti la conoscono come luogo di prestigio e d’elite, dove le notti si trasformano in folli serate danzanti, ma non è sempre così, questo luogo è fonte inesauribile di scoperte! Le bellezze naturali, le tradizioni, le leggende e lo shopping fanno di questo luogo un vulcano di bellezza!  Ci sono state molte battaglie in questa città ma nel 1436 Renato di Provenza si appella ad un nobile genovese, Raffaele di Garezzio, affinché ripopoli Saint Tropez, in quanto la popolazione si era trasferita sulle colline, in piccoli villaggi fortificati, per scappare dai vari saccheggi condotti dai pirati saraceni. Così, sessanta famiglie liguri  fecero rinascere Saint Tropez, e come contropartita il duca s’impegnò a non far pagar loro tasse, convenzione che durerà per duecento anni. I nuovi abitanti fortificano il paese con possenti mura che ancora oggi si possono osservare. Arrivata a Place des Lices, sono rimasta un po’ perplessa; c’erano persone che giocavano a bocce (pétanque), grandi e piccoli. Solamente dopo qualche minuto ho capito che quella piazza riunisce sotto i suoi grandi platani, i giocatori di bocce, famosi o anonimi, in uno spirito conviviale e festoso. Il porto turistico accoglie grandi yacht, ma anche barche a vela e da pesca, ed i pescatori vendono direttamente la loro merce sulla Place aux Herbes, come i produttori locali di frutta, verdura e fiori. Mi ha colpito molto come, nonostante la popolarità di questo luogo, ancora oggi si continui a preservare le tradizioni, la cultura e lo spirito pittoresco, insomma c’è proprio tutto ciò che si vuol trovare! Parlare di Saint Tropez significa anche parlare di moda, di Brigitte Bardot (Bri-Bri da bambina), anche lei ballerina di danza classica, che fu la prima a diffondere i Bikini ed in alcuni casi anche il monokini!  Nella moda la scollatura “Bardot” (a collo largo aperto, che espone entrambe le spalle), prende il nome da lei. Brigitte Bardot ha portato nella moda anche la pettinatura a “nido d’api”, la cosiddetta Choucroute. L’idilliaca cittadina è sinonimo di lusso ed eleganza, ma anche nella sua veste da gran sera non perde mai il suo charme e il suo bon ton francese, riesce a coniugare il fascino e la convivialità di un paese provenzale, al glamour e agli eccessi di una metropoli. IMG_1885 IMG_1900 IMG_1849

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