Marketing sensoriale..quando a scegliere è l’olfatto!

Buondì!

Continuiamo con l’argomento profumo! Questa volta però andiamo verso il mondo del marketing! La prima azione di Marketing, nel settore della profumeria, nasce nel XIX secolo in quanto il profumiere era in netta concorrenza tra i Grandi Magazzini, lo speziale e l’erboristeria. Da questi eventi Zola prese ispirazione per scrivere il suo romanzo “Il Paradiso delle Signore”. Per vendere il profumo, la tecnica si mette al servizio del sogno creando contenitori sempre più particolari ed affiggendo loro delle etichette aventi il compito di trasformarne la superficie, evocando l’odore che il profumo aveva in serbo.

La Reclame diventa Marketing!

Cappuccetto

L’olfatto funziona come la macchina della verità, collegato alla memoria ancestrale, all’emisfero delle emozioni, non analizza, ma induce all’azione, muove molte leve percettive contemporaneamente, motivando all’acquisto in modo molto più profondo e coinvolgente.
E vedremo che andare a naso, metaforicamente, ha un senso profondo nelle scelte di acquisto.

Marketing

Dal Marketing al Marketing olfattivo!

Monum prof

Alcuni studi hanno dimostrato che diffondere nell’aria delle fragranze aumenta il fatturato! In America il Marketing olfattivo è utilizzato, in alcuni supermercati, diffondendo nell’aria fragranze che rimandano agli odori dei campi, in modo da spingere i clienti a rallentare l’andatura, muoversi senza fretta e quindi dedicare più tempo agli acquisti.

Nel settore immobiliare, spruzzare aroma di caffè o di dolci appena sfornati è un meccanismo che attiva sensazioni positive e familiari legate all’infanzia, al rapporto con la propria madre.

Pare che i punti vendita della catena Abercrombie & Fitch diffondano nell’aria, e anche sui prodotti, un’acqua di colonia particolare aromatizzata ai feromoni. La tattica è rivolta soprattutto alla clientela di sesso femminile: il profumo, preparato sapientemente, indurrebbe le donne a entrare nei negozi, avvicinarsi agli uomini e stimolare, in via indiretta, la voglia verso il possesso. In questo modo, le clienti tendono a comprare di più.

Si consiglia di nebulizzare profumo di talco o di vaniglia nei negozi di abbigliamento, rimandando alla dolcezza e all’infanzia.

Cosa succede se sentiste nell’aria l’odore del cioccolato e del pane fresco?. L’obiettivo? Far aumentare l’appetito dei clienti, in modo che la loro motivazione di acquisto di prodotti alimentari salga in modo esponenziale.

Nelle concessionarie è bene spruzzare nelle vetture del vetiver, o del cuoio, che inducono il maschio ad una sensazione di benessere.

Profumo e Moda

Ed ora cari lettori non vi resta altro che scegliere l’essenza in base al vostro obiettivo!

Un nome seducente, una pubblicità incisiva, una presentazione originale, un prodotto ben concepito, queste sono in ordine di importanza, le condizioni del successo!

The end

Non si può rifiutare la forza di persuasione del profumo, essa penetra in noi come l’aria che respiriamo penetra nei polmoni, ci riempie, ci domina totalmente, non c’è modo di opporvisi. (P. Suskindf)

OUTFIT

SHORT: Zara Spring Summer ’13

BAG: Antigona Givenchy

COAT: Accessorize

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2 thoughts on “Marketing sensoriale..quando a scegliere è l’olfatto!

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